Il cambiamento vero del mio stato d’animo prima, durante e dopo la gara è avvenuto lo scorso anno in Repubblica Ceca, a Pisek, durante lo svolgimento del mondiale fmbb. Ero tesissima, nervosa e molto agitata. Sono riuscita a mantenere la lucidità per i quattro giri di qualificazione e per i due della squadra, poi arrivati alla finale jumping è avvenuto il crollo… Mentre ero in pre-ring mi è venuto un vero e proprio attacco di panico, piangevo, urlavo e dicevo scemenze del tipo: “ma chi me lo ha fatto fare di fare questo sport???? Basta! Come rientro in Italia smetto, ecc…” e discorsi simili. Ricordo ancora la faccia sconvolta della nostra selezionatrice (Micaela Cerna) non sapeva più cosa dirmi, ero andata completamente fuori di testa. Anche Skin era diventata irriconoscibile abbaiava ed era quasi incontrollabile in pre-ring…. Comunque giunto il nostro turno mi asciugo le lacrime e parto… Non so come (lì sul serio ha fatto tutto la Skin) facciamo netto e arriviamo seconde…. Immaginate poi l’ultimo pre-ring prima della finalissima agility, partivo per penultima (nella seconda gara l’ordine di partenza era al contrario) l’ansia era a duemila, non ho pianto solo perché non avevo più lacrime, ma non riuscivo a parlare, avevo la gola secca e la bocca asciutta, e quando c’è stato il fischio del giudice avevo le gambe completamente bloccate, mi stavo rendendo conto che quel minimo di lucidità mi stava abbandonando, e così è stato…. Eliminata in un passaggio banale…. E da lì la svolta del mio carattere. Ho finito il giro imprecando dentro di me, contro di me, di quanto fossi stata stupida, ho analizzato il tutto è mi sono detta: Patrizia è uno sport, è un gioco che fai con la tua pazza cana è un DIVERTIMENTO per te e per lei, quindi che cavolo ti fai prendere da tutte queste paranoie???? E’ difficile spiegare a parole quello che il mondiale belga è riuscito a creare dentro di me, fatto sta che da allora ogni evento importante l’ho vissuto in modo molto più sereno e tranquillo! Ed è stata tutta un’altra storia!!! Subito dopo il mondiale belga avevo d’affrontare i try out a Milano e proprio lì mi sono accorta di quanto fossi cambiata di quanto riuscissi a stare tranquilla e serena. Che c’entra, un minimo di ansia c’era c’è e ci sarà sempre, ma sono dell’idea che è giusto che ci sia, se dovessi arrivare in gara e non provare nulla beh, forse sarebbe arrivato il momento di smettere! Quella giusta dose di ansia e adrenalina mi serve per mantenere la concentrazione durante il percorso…. concentrazione che al mondiale di Bologna era talmente alta da non sentire minimamente tutto il tifo degli spalti. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂

 

Mental Coach specializzato nella gestione dell’ansia pre gara, autore del libro Parola di Cane e creatore della metodologia Double Bond Method©.
Nel mondo cinofilo è anche addestratore e conduttore nella disciplina IPO.
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